Collaudi gru: normativa aggiornata e cosa aspettarsi durante l’ispezione
Pubblicato il 18 Novembre 2025 Tempo di lettura: 6.6 min
Una gru su autocarro arriva in officina, viene montata, testata, consegnata. Prima che cominci a lavorare in cantiere o in stabilimento, però, c’è un passaggio obbligatorio che non si può saltare: il collaudo gru.
Il termine viene usato spesso in modo generico per indicare qualsiasi tipo di verifica su un apparecchio di sollevamento. Questa confusione porta chi gestisce il parco macchine a sovrapporre adempimenti diversi, a volte senza accorgersene fino al momento sbagliato.
Il collaudo gru è la prima verifica di messa in servizio. È l’ispezione che certifica la conformità della macchina prima ancora che inizi il suo ciclo operativo. Non va confusa con le verifiche periodiche che si ripetono nel tempo: sono adempimenti distinti, con modelli diversi e termini diversi. Confonderle crea lacune difficili da recuperare.
Cos’è il collaudo gru: la prima verifica di messa in servizio
Il D.Lgs. 81/08, articolo 71, stabilisce che le attrezzature di lavoro soggette a rischi dovuti a condizioni di installazione devono essere sottoposte a un controllo iniziale prima della messa in servizio. Per gli apparecchi di sollevamento con portata superiore a 200 kg e non azionati esclusivamente a mano, questo significa avviare l’iter di prima verifica con l’INAIL.
Il collaudo risponde a una domanda precisa: questa macchina, in questa configurazione, in questo contesto operativo, è conforme e sicura? Una gru può funzionare senza problemi e non superare ugualmente la prima verifica, se la documentazione non è in ordine o le condizioni di installazione non sono conformi. Il punto è esattamente questo.
Le verifiche periodiche intervengono successivamente, con scadenze definite dall’Allegato VII del D.Lgs. 81/08 in base al settore e all’anzianità della macchina. Quella è un’altra procedura, con altri modelli e altri termini. Per approfondire: Verifiche periodiche gru: ogni quanto farle e cosa comportano.
Quando il collaudo gru è obbligatorio
L’obbligo scatta ogni volta che un apparecchio di sollevamento con portata superiore a 200 kg viene messo in servizio per la prima volta. Questo include:
- gru su autocarro nuove, all’atto dell’entrata in servizio
- gru acquistate usate e rimesse in servizio da un nuovo datore di lavoro
- apparecchi trasferiti da un’azienda a un’altra
- PLE (piattaforme di lavoro elevabili) di qualsiasi tipo e marca
La dichiarazione CE del costruttore non sostituisce questo adempimento: certifica la conformità del prodotto, non la conformità della macchina nel contesto operativo specifico in cui viene effettivamente utilizzata. Le due cose non coincidono.
L’iter burocratico: denuncia e richiesta di prima verifica
I due passaggi sono distinti e vanno gestiti in sequenza.
Passo 1 – Denuncia di messa in servizio
Appena l’apparecchio viene messo in servizio, il datore di lavoro deve darne comunicazione all’INAIL territorialmente competente. I modelli da utilizzare sono:
- IMM.02 per le gru su autocarro e gli apparecchi di sollevamento in genere
- IMM.04 per le piattaforme di lavoro elevabili (PLE)
Senza questa denuncia l’apparecchio non risulta nel sistema di controllo degli enti e la richiesta di prima verifica non può essere presentata.
Passo 2 – Richiesta di prima verifica
Dopo la denuncia, il datore di lavoro deve richiedere la prima verifica all’INAIL con congruo anticipo rispetto alla scadenza di legge. I modelli per questa fase sono:
- PVP.02 per le gru su autocarro
- PVP.04 per le PLE
L’INAIL ha 45 giorni di tempo per intervenire dalla ricezione della richiesta. Se non interviene entro questo termine, il datore di lavoro può avvalersi di un Soggetto Privato Abilitato, autorizzato ai sensi del D.Lgs. 81/08, che esegue la verifica in sostituzione dell’ente pubblico con pieno valore legale.
Cosa succede durante il collaudo gru
La documentazione da presentare
Prima ancora dell’ispezione sul campo, l’ispettore verifica la documentazione. Deve essere disponibile e in ordine:
- dichiarazione di conformità CE della macchina
- manuale d’uso e manutenzione del costruttore
- registro di controllo aggiornato (per approfondire: Registro di controllo delle attrezzature di sollevamento: cos’è e come si tiene)
- copia della denuncia di messa in servizio e della richiesta di prima verifica
Una documentazione incompleta o non reperibile può bloccare l’ispezione prima ancora che inizi. Nel caso di gru usate trasferite da altre aziende, recuperare la documentazione pregressa è spesso la parte più delicata dell’intera procedura.
L’ispezione strutturale
Sul campo l’ispettore controlla lo stato fisico della macchina: struttura portante, bracci, colonne, funi, ganci, sistemi di ancoraggio. Si cercano segni di corrosione, deformazioni, usura anomala. Per una gru nuova questi elementi non dovrebbero presentare criticità. Per gli apparecchi usati rimessi in servizio, la struttura è il primo punto di attenzione.
Le prove funzionali
Dopo il controllo visivo seguono le prove operative: movimenti a vuoto, test sotto carico, verifica dei dispositivi di sicurezza (limitatori di carico, fine corsa, freni, sistemi di allarme). Si controlla anche il contesto: piano di appoggio, segnaletica, spazio operativo disponibile.
L’esito dell’ispezione
Al termine viene redatto un verbale. L’esito può essere:
- Positivo: la macchina è conforme e autorizzata all’uso
- Positivo con prescrizioni: sono richiesti interventi entro un termine definito
- Negativo: la macchina non è idonea e non può operare fino alla risoluzione delle criticità
Il verbale positivo è il documento che autorizza ufficialmente la messa in servizio. Va conservato e allegato alla documentazione della macchina per tutta la sua vita operativa.
I tre errori più comuni
Confondere il collaudo con la verifica periodica. Sono adempimenti distinti: il collaudo avviene una volta sola, alla messa in servizio. Le verifiche periodiche si ripetono nel tempo con scadenze definite. Gestirli come se fossero la stessa cosa produce lacune in entrambi.
Non avviare la denuncia IMM nei tempi corretti. La denuncia va presentata appena l’apparecchio entra in uso. Ogni ritardo lascia la macchina in zona grigia normativa e posticipa tutto il resto.
Presentarsi all’ispezione con la documentazione incompleta. L’ispezione può bloccarsi per un documento mancante, non solo per difetti della macchina. La preparazione documentale conta quanto quella tecnica.
Come le officine CRG supportano il collaudo di messa in servizio
Le officine del network CRG non eseguono direttamente le verifiche di prima messa in servizio: questa è competenza dell’INAIL o dei Soggetti Privati Abilitati ai sensi del D.Lgs. 81/08. Il ruolo delle officine CRG è propedeutico: preparare la macchina e la documentazione tecnica affinché l’ispezione si svolga senza intoppi.
Le officine controllano lo stato strutturale prima dell’ispezione, aggiornano il registro di controllo e affiancano il datore di lavoro nella compilazione dei modelli IMM e PVP e nel coordinamento con gli enti sul territorio.
Per chi ha bisogno di supporto sulla gestione burocratica, sulla scelta del Soggetto Privato Abilitato o sui tempi INAIL, il punto di riferimento è l’Info-Point CRG.
Per tutto ciò che riguarda la manutenzione preventiva e la preparazione tecnica del parco macchine prima delle verifiche: Manutenzione gru: obblighi, controlli e differenza con le verifiche.
Domande frequenti
Collaudo gru e verifica periodica: sono la stessa cosa?
No. Il collaudo di messa in servizio avviene una sola volta, prima che la gru inizi a operare, ed è gestito tramite i modelli IMM e PVP con l’INAIL. La verifica periodica è un obbligo ricorrente, con frequenza annuale o biennale a seconda del settore e dell’anzianità della macchina, regolato dall’Allegato VII del D.Lgs. 81/08. Iter e tempistiche sono completamente diverse.
Cosa succede se utilizzo la gru prima del collaudo?
Utilizzare un apparecchio di sollevamento prima dell’esito positivo della prima verifica è una violazione del D.Lgs. 81/08. In caso di ispezione o, peggio, di incidente, le responsabilità civili e penali del datore di lavoro scattano senza attenuanti. La gru senza verbale positivo non può legalmente operare: non è un documento che si recupera a posteriori.
